La Pasqua che non ti aspetti

La Pasqua che non ti aspetti

Avevo quasi deciso che non sarei più tornato sull’argomento Pasqua, soprattutto in un periodo stagionale e meteorologicamente dinamico come quello che stiamo vivendo nel quale fare o azzardare previsioni che vanno oltre le 24/48 ore equivale a giocarsi la reputazione per sempre, soprattutto perchè l’attesa, le speranze e le aspettative durante le vacanze pasquali raggiungono livelli altissimi.

Ma di questo ne avevamo già ampiamente parlato vi ricordate?

Quest’anno, la Pasqua, è andata a incastonarsi in un periodo dell’anno meteorologicamente interessante, spartiacque naturale tra l’inizio e il desiderio della bella stagione e gli ultimi colpi di un inverno che ha regalato dalle medie quote in su quantità di neve impressionanti.

Ed ecco che comincia a formarsi quella simpatica e piacevole coda di amici e conoscenti che, giustamente, ti chiede informazioni più o meno dettagliate riguardo i loro prossimi e imminenti progetti vacanzieri: chi spera nella prima tintarella primaverile in riva al mare, chi in una grigliata quasi insperata in un qualsiasi prato del nostro meraviglioso entroterra e chi nell’ultima sciata prima di riporre tutto in soffitta in attesa della prossima stagione.

Brutta la Liguria vero? 

Ma veniamo al dunque, e cominciamo col dire che oggi è sufficiente mettere il naso fuori dalla finestra per percepirne il cambiamento. Dopo una breve pausa relativamente più asciutta e più stabile torna a farci visita quello che in gergo viene chiamato Atlantico, ma che sottintende non l’Oceano in quanto mare ma il flusso da ovest verso est che ne deriva quando non vi sono blocchi di alta pressione che ne limitano i suoi effetti.

Il primo segnale di questo cambiamento lo vivremo quest’oggi, con l’ingresso in pompa magna del fronte caldo accompagnato da cieli plumbei, aumento dell’umidità e una ventilazione fresca e vivace proveniente dal mare che spiana letteralmente l’elettroencefalogramma delle temperature che si presentano, lungo la costa, da ponente a levante praticamente identiche.

Colonnina di mercurio, dunque, che oscilla fra 12 e 13 gradi, decimo più, decimo meno, e che rispecchia fedelmente la temperatura attuale del Mar Ligure (ricordatevelo domenica o lunedi quando qualcuno di voi proverà a sentire l’acqua col piedino!!!) e qualche scroscio in mattinata qua e là prima dell’arrivo delle piogge un pò più organizzate dal pomeriggio e che interesseranno, da ponente a levante, tutta la regione.

Il sole tornerà a farsi vedere domani, tra occhiate improvvise, aperture anche generose, accompagnate da un cielo più limpido e nubi dai contorni più marcati, netti, segno inequivocabile dell’entrata dell’aria fredda in coda al fronte perturbato. Sarà dunque una giornata tipicamente primaverile, sole caldo (quando si farà vedere) e aria fresca, e un’instabilità post frontale latente che andrà ad esaurirsi progressivamente nel corso della giornata per regalarci quella che potrebbe essere, a tutti gli effetti, una Pasqua soleggiata, una sorta di tregua armata in attesa del prossimo peggioramento dietro l’angolo…

E a Pasquetta?

Stay Tuned…

 

 



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